Il proprietario di un appartamento in ristrutturazione su un fabbricato degli anni '60 in Ferrara, ci ha commissionato l'arredo del bagno e della cucina.

 

Il committente, affiancato dall' arch. Patrizio Angelini che ha seguito la ristrutturazione, aveva esigenze precise : riuscire a creare due ambienti pratici e confortevoli che, mantenendo il collegamento con gli elementi etnici collezionati, riuscissero a inserire spazi di modernità non eccessivamente minimalisti.

 

Per la scelta dell'arredo del bagno l' operazione è stata di molto facilitata dalle dimensioni generose dell' ambiente che ha permesso l'uso dei vari elementi senza fare inutili confusioni di genere.

 

Si sono creati 2 diversi livelli di pavimentazione con uno più alto destinato ad accogliere la doccia e la vasca da bagno, e uno più basso, che contorna il primo su due lati, predisposto per la zona lavabo da un lato e il bidet con il water dall'altra.

 

In una nicchia nella parte alta è stato ricavato un grande spazio doccia con il piatto a filo ricoperto da doghe in Cumarù, legno amazzonico molto duro e resistente all'umidità, e un doppio soffione Tender Rain di Ergon. Al centro della stanza e leggermente in diagonale, disassata anche rispetto al taglio del pavimento, è stata inserita a semincasso una comoda vasca da bagno in resina con forme dolci e rotondeggianti.

Nella parte bassa, il mobile sospeso in wenghè di Edonè con il lavabo da appoggio in ceramica e cassettoni sottotop, fa da collegamento con due elementi d' arredo etnici finemente lavorati raccolti dal proprietario.

Il rivestimento delle pareti alterna le mattonelle grigio cemento uguali al pavimento con degli inserti in mosaico verde e oro che vengono richiamati anche in altre zone dall' abitazione.

 

cucina a ferro di cavallo

La cucina è inserita in una nicchia che dà direttamente sul grande soggiorno, racchiusa tra le pareti di un cavedio interno, una parete finestrata esterna e una parete di fondo. E' stata disegnata con la classica forma a ferro di cavallo con la zona cottura inserita nella penisola, la cappa in muratura, il lavello sottofinestra e il piano di lavoro in porfido argentino spazzolato. Punto di forza è la parete dispensa che fa da sfondo alla zona lavoro, tutta nero lucido con le ante centrali in vetro decorato a disegni stilizzati. Effetto molto scenico ma non invasivo, che ben si adatta con la personalità dei padroni di casa.

 

Un plauso anche ai nostri collaboratori tecnici che, oltre ad aver eseguito il montaggio e l' installazione degli elementi a regola d' arte, non avendo potuto utilizzare la scala esterna, hanno trasportato la merce ( top in granito compreso ) al sesto piano senza creare alcun danno o inconveniente né al nostro cliente né tanto meno agli altri inquilini dello stabile.

 

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